Un incipit è di per sé la fine. (C. Bene)

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giovedì 30 giugno 2011

Saggio sulla visione degli spiriti - Arthur Schopenhauer [Saggio]

Incipit n°16:
Negli ultimi 25 anni in Germania sono stati riabilitati, come già prima la magia, quegli spettri che erano stati non tanto esorcizzati quanto messi al bando nell'intelligentissimo secolo passato, a dispetto di tutti quelli che l'avevano preceduto. Infatti le prove contro la loro esistenza erano in parte metafisiche e, in quanto tali, poggiavano su un terreno incerto...

Titolo originale: Versuch uber das Geistersehn und was damit zusammenhangt
Traduzione: Francesca Ricci
Casa editrice: Newton Compton - "Tascabili Economici Newton"

A proposito del libro: "La possibilità di comunicare con gli spiriti dei defunti, le loro apparizioni, vere o presunte, hanno sempre colpito e affascinato l'immaginazione degli uomini: qualora le loro manifestazioni fossero vere e credibili, solleverebbero un lembo del velo del mistero che circonda sia il nostro destino terreno che la nostra condizione dopo la morte. In questo breve e suggestivo saggio Arthur Schopenhauer sviscera a fondo l'argomento ed espone le sue teorie in proposito con la profondità e insieme la chiarezza espositiva e l'eleganza dello stile per le quali è famoso. La fusione di razionalità moderna e di profondo rispetto per il mistero rendono questo saggio un gioiello prezioso e unico nella storia del pensiero occidentale".

lunedì 30 maggio 2011

La storia della vecchia nutrice - Elizabeth Cleghorn Gaskell [Racconto, 1852]

Incipit n°15:
Come sapete, bambini miei, vostra madre era orfana e figlia unica. Avrete anche sentito dire che vostro nonno era un uomo di chiesa sù nel Westmoreland, dove io sono nata. Io ero soltanto una ragazzina, e frequentavo la scuola del villaggio, quando un giorno vostra nonna venne a chiedere alla direttrice se c'era qualche alunna disposta a fare la bambinaia.

Titolo originale: The Old Nurse's Story
Traduzione: Pietro Meneghelli
Casa editrice: Newton Compton - "Tascabili Economici Newton"

A proposito del racconto: "Pur essendo nota soprattutto per i suoi romanzi di costume e di critica sociale, la Gaskell fu un'assidua collaboratrice del periodico dickensiano: All the Year Round, dove pubblicò alcuni esemplari racconti del soprannaturale come 'The Grey Woman', 'The Ghost in the Grden Room' e questo 'The Old Nurse's Story', raffinata narrazione neogotica in cui le oscure forze del male sono parte integrante della casa, il suo lato nascosto e rimosso, testimone di crudeltà lontane nel tempo e sepolte nella memoria..."

domenica 29 maggio 2011

Il velo dissolto - George Eliot [Racconto, 1859]

Incipit n°14:
Il momento della mia morte si avvicina. Negli ultimi tempi sono andato soggetto ad attacchi di angina pectoris, e da come vanno queste cose, stando a quel che dice il mio medico, posso sperare che la mia vita non si prolunghi ormai più di qualche mese.

Titolo originale: The Lifted Veil
Traduzione: Riccardo Reim
Casa editrice: Newton Compton - "Tascabili Economici Newton"

A proposito del racconto: "Racconto assai complesso, di raffinata indagine psicologica e ricco di stregate atmosfere, dove ogni effetto viene raggiunto, potremmo dire, «per omissione» (quelle parole sconnesse e affannose della «morta», che nulla spiegano, ma che lasciano intravedere e indovinare, piene di misteriose e terribili allusioni...), 'The Lifted Veil' dimostra quanto George Eliot, pur mantenendo intatto il suo «realismo pessimistico» sempre orientato verso una gelida e sorvegliatissima ironia, conoscesse e fosse disponibile a trattare - a suo modo, s'intende - il genere «nero»".

sabato 30 aprile 2011

Un mistero della campagna romana - Anne Crawford [Racconto, 1887]

Incipit n°13:
A distanza di tempo, la voce di Marcello cerca ora di farsi sentire da me, forse perché dopo anni di lontananza ho incontrato una vecchia conoscenza che ebbe un ruolo nella sua singolare vicenda. Ho una gran voglia di raccontare e ho chiesto a Monsieur Sutton di aiutarmi. All'epoca registrò gli avvenimenti, ed è ben disposto a unire le sue notizie alle mie, affinché Marcello possa essere ricordato.  

Titolo originale: A Mystery of the Campagna
Traduzione: Erberto Petoia
Casa editrice: Newton Compton - "Tascabili Economici Newton"

A proposito del racconto: "Anne Crawford, sorella del più famoso Francis Marion Crawford e di Mary Crawford, non proseguì una vera e propria carriera letteraria. Tuttavia, il suo racconto 'A Mistery of the Campagna', a lungo ignorato negli ambienti letterari inglesi e pubblicato per la prima volta in italiano dalla Newton, rappresenta uno dei più interessanti racconti di vampiri nella decade che precede il capolavoro di Stoker. Il racconto fu pubblicato per la prima volta in Unwin's Annual (1887) sotto lo pseudonimo «Von Degen», assieme alla storia di suo fratello 'By the Waters of Paradise'. Quattro anni dopo, T. Fisher Unwin ristampò il suo racconto, con un'altra novella 'A Shadow on a Wave', nella serie della Pseudonym Library, ancora con lo pseudonimo «Von Degen»".

Il vampiro - John William Polidori [Racconto, 1816]

Incipit n°12:
Nel mezzo delle sregolatezze che accompagnano l'inverno londinese, avvenne che comparisse a vari ricevimenti degli esponenti del bel mondo un nobiluomo, degno di attenzione più per le sue stranezze che per il rango. Osservava con sguardo fisso l'allegria che lo circondava, come se non potesse prendervi parte. Quando la gaia risata di una bella fanciulla attirava la sua attenzione, la gelava con uno sguardo, e incuteva paura in quegli animi in cui regnava la superficialità.

Titolo originale: The Vampire
Traduzione: Erberto Petoia 
Casa editrice: Newton Compton - "Tascabili Economici Newton"

A proposito del racconto: "Anticipatore del più famoso Dracula di Stoker, fu composto nel 1816, la stessa estate in cui fu composto il Frankenstein di Mary Shelley, sulle rive del lago di Ginevra, dove si trovarono a soggiornare, costretti al chiuso della loro dimora da due settimane di piogge torrenziali, anche Byron e Percy Bysshe Shelley. Fu in quell'occasione che decisero dapprima di leggere storie dell'orrore degli scrittori romantici tedeschi, e poi di cimentarsi a loro volta in racconti di questo genere. Nell'opera di Polidori, ventunenne segretario e compagno di viaggio di Lord Byron, il protagonista diventa l'incarnazione perfetta del «Byronic Type», assassino affascinante delle sue amanti. Apparso per la prima volta nell'aprile del 1819 sul New Monthly Magazine, il racconto di Polidori fu attribuito per un errore del direttore della rivista a Lord Byron e, per un ironico scherzo del destino, lo stesso Goethe giunse ad affermare che si trattava del migliore lavoro del poeta inglese".

mercoledì 30 marzo 2011

Malpertuis - Jean Ray [Romanzo, 1962]

Incipit n°11:
La nebbia si squarciò e l'isola, annunciata da lontano dalla furia dei marosi, apparve così terrificante che il marinaio Anacarsi, aggrappato dalla barra, gridò dallo spavento. Già da molte ore la sua tartana, la Fena, correva alla deriva, attratta dalla mortale calamita di quegli scogli mostruosi, percossi dai grandi flutti lividi e coronati dalla collera fiammeggiante dei fulmini.

Titolo originale: Malpertuis
Traduzione: Marianna Basile
Casa editrice: Arnaldo Mondadori Editore - "Horror"

A proposito del romanzo: "In un'antica e rispettabile casa europea si intreccia la storia di un gruppo di personaggi straordinari, mentre avvenimenti terribili rischiano di mandare in frantumi il tessuto della realtà. Malpertuis: qual è il segreto che si nasconde dietro quelle diaboliche mura? Malpertuis: un nome che significa orrore e morte. Tutti abbiamo sempre sospettato, con un angolo della nostra mente, che dietro le più antiche e spaventose leggende si celasse un frammento di verità. A Malpertuis, la casa del terrore, uno dei miti più agghiaccianti dell'umanità sta prendendo forma di nuovo... Questo romanzo è il capolavoro di Jean Ray, lo scrittore che è stato definito l'erede europeo di Lovecraft".

mercoledì 16 marzo 2011

La casa degli invasati - Shirley Jackson [Romanzo, 1959]

Incipit n°10:
Non c'è organismo vivente che possa sopravvivere, senza impazzire, in condizioni di assoluta realtà: anche le allodole e i saltamartini, dicono alcuni, debbono sognare. Hill House, la folle, stava immobile contro le colline, racchiudendo un mondo di oscurità; era rimasta là per ottant'anni e poteva resistere per altri ottanta ancora. Dentro, le pareti continuavano a stare in piedi, i mattoni erano uniti con cura, i pavimenti erano solidi e le porte decisamente chiuse; il silenzio stagnava sul legno e sulle pietre, e la cosa che camminava là dentro, camminava da sola.

Titolo originale: The Haunting of the Hill House
Traduzione: Franco Giambalvo
Casa editrice: Siad edizioni - "I libri della paura"

A proposito del romanzo: "...il lettore si prepari a un'esperienza del tutto nuova in questo campo. Niente catene che si trascinano, niente porte cigolanti, niente apparizioni al chiaro di luna: Shirley Jackson, scrittrice finissima, sa provocare l'orrore con mezzi più sottili, lasciando in noi l'angoscia del dubbio".

sabato 12 marzo 2011

Nero - Tiziano Sclavi [Romanzo, 1992]

Incipit n°9:
Un gorgo di acqua limpida. Un vortice che non dà l'impressione di pericolo, ma piuttosto di serenità, tanto l'acqua è luminosa, scintillante. A un certo punto, una goccia di sangue. Il vortice non ha difficoltà a portarsela via, giù, ma poi eccone un'altra. E un'altra, e un'altra ancora. Le gocce cadono sempre più veloci, l'acqua fatica a rimanere limpida. Finché un vero e proprio fiotto di sangue la sommerge: ora il vortice è rosso.

Casa editrice: Fabbri editori - "La biblioteca della paura"

A proposito del romanzo: "Nero [...] grottesco e spesso cedente all'autocompiacimento, è soprattutto un testo onirico. Tale è l'atmosfera che riesce a trasmetterci, con i suoi flashback e i flashforward, gli stacchi, le dissolvenze, le incongruenze. Con una tensione da "commedia degli errori" [...] Nero ha goduto di una pronta versione cinematografica (1992), diretta da Giancarlo Soldi e prodotta da Claudio Argento, con Sergio Castellitto e Chiara Caselli, che accentua la visione pessimistica di Sclavi e ne mette in evidenza il persistere di un Male generico e diffuso".

giovedì 10 marzo 2011

Film - Tiziano Sclavi [Romanzo, 1974]

Incipit n°8:
La casa era intasata di libri e giornali. Sugli scaloni enormi e bui, nelle camere, nelle cucine, in tutte le stanze, a pile informi e mucchi, i libri e i giornali raggiungevano il soffitto, occupavano quasi tutto lo spazio, formando un labirinto di stretti corridoi dalle pareti di carta. Alle finestre erano inchiodate delle assi e la luce, dalle poche fessure, stranamente non si concentrava in raggi ma si diffondeva uniforme, col suo fioco contrasto rendeva ancora più stabile l'oscurità.

Casa editrice: Fabbri editori - "La biblioteca del brivido"

A proposito del romanzo: "Lo scrissi a diciannove anni, vinse la prima edizione del Premio Scanno e uscì nel 1974 dal Formichiere, una coraggiosa Casa editrice che non esiste più da molto tempo. Ho ritenuto di ripresentarlo così com'era, senza apportarvi modifiche. Se avessi ricominciato a rivederlo, sarebbe andata a finire che l'avrei riscritto. Non mi sembrava giusto stravolgere un testo se non altro curioso perché organizzato come una sequenza di fotostop visivi. Decida il lettore se Film ha solo valore di «reperto archeologico» o conserva, se pure l'aveva, qualche novità". (Tiziano Sclavi)