Un incipit è di per sé la fine. (C. Bene)

.

.
.
Visualizzazione post con etichetta Consolo Vincenzo - Romanzi:. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Consolo Vincenzo - Romanzi:. Mostra tutti i post

martedì 8 febbraio 2011

La ferita dell'aprile - Vincenzo Consolo [Romanzo, 1963]

Incipit n°5:
Dei primi due anni che passai a viaggiare mi rimane la strada arrotolata come un nastro, che posso svolgere: rivedere i tornanti, i fossi, i tumuli di pietrisco incatramato, la croce di ferro passionista; sentire ancora il sole sulla coscia, l'odore di beccume, la ruota che s'affloscia, la naftalina che svapora dai vestiti. La scuola me la ricordo appena.

Casa editrice: Oscar Mondadori - "Scrittori moderni"

A proposito del romanzo: "Pubblicato nel 1963, 'La ferita dell'aprile' è il primo romanzo di Vincenzo Consolo, che già contiene in nuce tutti i temi che gli saranno più cari: affronta consapevolmente il problema del potere in tutte le sue implicazioni, dall'insensatezza dei formalismi ai privilegi, osservati con sguardo irridente, insofferente e caricaturale dal protagonista adolescente, che li interpreta come proiezioni di quel mondo adulto fatto di vuoti e fastidiosi doveri, di dogmatismi, ottusità e iposcrisie cui inevitabilmente anch'egli finirà per approdare".

giovedì 3 febbraio 2011

Il sorriso dell'ignoto marinaio - Vincenzo Consolo [Romanzo, 1976]

Incipit n°4:
E ora si scorgeva la grande isola. I fani sulle torri della costa erano rossi  e verdi, vacillavano e languivano, riapparivano vivaci. Il bastimento aveva smesso di rullare man mano che s'inoltrava dentro il golfo. Nel canale, tra Tìndari e Vulcano, le onde sollevate dal vento di scirocco l'avevano squassato d'ogni parte. Per tutta la notte il Mandralisca, in piedi vicino alla murata di prora, non aveva sentito che fragore d'acque, cigolii, vele sferzate e un rantolo che si avvicinava e allontanava a seconda del vento.

Casa editrice: Oscar Mondadori - "Classici moderni"

A proposito del romanzo: "Non posso dire come Calvino, nella prefazione del 1964 al 'Sentiero dei nidi di ragno', 'Questo romanzo è il primo che ho scritto' poiché 'Il sorriso dell'ignoto marinaio' è per me il secondo, avendo già pubblicato anni avanti il mio, in qualche modo, 'Sentiero', nato certo in ben diverso terreno e in più diverso clima, di esito certo non comparabile, primo romanzo in ogni modo di iniziazione o formazione, 'La ferita dell'aprile'. Secondo romanzo dunque, 'Il sorriso', che è, come sa ogni scrittore, più rischioso forse del primo, poiché consumate esperienza, urgenza, innocenza, libertà, dovrebbe segnare il superamento d'una esposta adolescenza, impostare la voce, confermare la fisionomia dell'autore, determinarne il futuro". (Vincenzo Consolo)